Sedazione cosciente
Presso il Centro 2000 è possibile praticare la sedazione cosciente evitando al paziente tutto lo stress e la preoccupazione connesse all’intervento che si manifestano sotto forma di ansia. Ansia che può essere legata ad esperienze odontoiatriche negative trasferite da terzi o da esperienze negative personali, specialmente legate al dolore (ansia esogena) o una trasposizione dell’ansia a livello fisico (ansia endogena) che si può presentare con manifestazioni correlate ad un disordine di natura organica (frequenza cardiaca elevata, respiro difficoltoso, nausea o vomito, iperventilazione, etc.)
L’ansiolisi (annullamento parziale o completo dell’ansia attraverso la somministrazione di farmaci) può essere effettuata dopo semplice richiesta da parte dei pazienti, oltre che per scelta del dentista se ne individua la necessità, attraverso l’introduzione di test conoscitivi atti ad identificare le possibili cause che hanno indotto la paura e la ansia, oltre a quantificarne l’entità.
Sono molteplici le modalità utilizzate per il trattamento del paziente ansioso e tutte portano ad un risultato: la sedazione.
La sedazione cosciente è uno stato in cui La respirazione spontanea è mantenuta (ovvero il paziente respira normalmente e non viene intubato) e la funzione cardiovascolare rimane normale. La sedazione, inoltre, può essere:
Sedazione profonda
Uno stato durante il quale il paziente non può essere facilmente risvegliato, ma risponde in modo avveduto agli stimoli ripetuti o alla stimolazione dolorosa. La capacità di mantenere la funzione respiratoria inalterata può essere compromessa, quindi i pazienti necessitano di assistenza per mantenere le funzioni respiratorie.
Per indurre questi stati è necessario impiegare sedativi ed ansiolitici che vengono somministrati con varie metodologie, diverse tecniche ed in dosi individualizzate per raggiungere ed ottenere il livello di sedazione prefissato. Le vie più utili ed adeguate per ottenere la sedazione cosciente sono per via gastrointestinale (farmaco assunto per via orale e poi assorbito nel tratto gastrointestinale)per via endovenosa (farmaco assunto attraverso una via venosa che richiede l’utilizzo di dosi crescenti di un unico farmaco) e per via inalatoria (somministrazione di un agente volatile o gassoso attraverso le vie respiratorie, quindi l’effetto dipende dal suo assorbimento a livello polmonare)